Rara Piol

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Monthly Archives: settembre 2013

Biblioteca parrocchiale intitolata a Don Lino Petricca

di Rara Piol

Foto di gruppo con le autorità, il Salvatore Vicario,Parroco e Sebastiani (curatore della Biblioteca)Grande affluenza domenica 22 settembre per l’inaugurazione della Biblioteca Parrocchiale, presso la Chiesa Gesù Maestro di Fonte Nuova. Parole di elogio e commemorazione quelle pronunciate dal Parroco Don Vito Gomelino durante la Messa in suffragio di monsignor Lino Petricca, ritenuto da tutti il “faro della comunità cattolica” di Tor Lupara e, da coloro che lo conoscevano meglio, anche un grande sostenitore della lettura. Dopo la funzione, i partecipanti si sono spostati al primo piano dei locali parrocchiali per assistere alla benedizione della biblioteca e per festeggiare l’inaugurazione della stessa con un piccolo buffet. “Si tratta di un’iniziativa – spiega Roberto Sebastiani, storico libraio di Fonte Nuova e curatore della biblioteca – che è nata nel 2006 e che oggi si trasferisce in questa sede, più grande rispetto alla precedente. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto e alla raccolta dei numerosi libri, in particolare Salvatore Vicario, Maria Grazia Di Pasquale e Davide Tedeschini”. Sì, perché all’interno della biblioteca sarà possibile consultare volumi di ogni genere, dalla narrativa alla poesia, dall’arte alla scienza, dai tomi religiosi a quelli storici, con una sezione dedicata anche ai bambini. “Leggere – prosegue Sebastiani – è fondamentale per la società, affinché si crei conoscenza e indipendenza. Inoltre alimenta l’anima e la mente e, perché no, può essere anche divertimento. Per questo ci tengo a sottolineare che la biblioteca è aperta a tutti i cittadini, come strumento di crescita individuale e collettiva”. Erano presenti alla cerimonia d’apertura anche il Comandante della polizia locale Carlo Rinaudo, il sindaco Graziano Di Buò, il consigliere Antonio De Pari e alcuni dei parenti di monsignor Lino Pretricca.

 

Pubblicato su Tiburno il 24 settembre 2013

Alessia: “La mia Lady White non ha prezzo!”

di Rara Piol

Alessia con la sua Lady White

Alessia con la sua Lady White

Alessia Lamattina, 34 anni e originaria di Nettuno, oggi vive a Guidonia dove fa l’imprenditrice. Nata sotto il segno zodiacale dell’ariete, si definisce una donna neutrale e molto generosa, ma al tempo stesso una forte guerriera. Nel tempo libero si dedica con amore ai suoi animali domestici, una coppia di bulldog inglesi, e al tuning, l’arte della modifica di un veicolo rispetto agli standard produttivi di serie fino a renderlo speciale e in linea con le proprie esigenze. Felicemente fidanzata, ha incontrato il suo compagno nel 2009 proprio in un raduno di auto e con lui condivide questa grande passione per i motori. Profondamente innamorata della sua Lady White, una Lancia Y del ‘98 completamente modificata, Alessia è spesso in giro per eventi e mostre, fermamente orgogliosa di sfoggiare la sua elegante “Signora” a quattro ruote.    

Sedili rivestiti in pelle di coccodrillo bianco, interni ricoperti di stelle bordeaux, strass e fiamme lilla sul cofano: così Alessia Lamattina, 34 anni di Guidonia, ha trasformato la sua Lancia Y del ’98 in un’auto super speciale da esibire durante i raduni e le mostre di veicoli elaborati e tuning, portando a casa numerose coppe e premi. Appassionata di motori sin da bambina, dall’età di sei anni frequenta l’officina meccanica del padre ad Anzio, dove affina le sue abilità nel mondo dei motori. Una passione quella per le auto che ha portato Alessia a scendere in pista più volte nel corso degli anni e a diventare Presidente del Team Bull Sound, un club che conta ad oggi circa trenta veicoli. Capo giudice ufficiale E.M.M.A. (European Mobile Media Association) può insegnare agli altri come valutare un auto ed è l’unico giudice nazionale tuning autorizzato a fare corsi giudici, organizzare e gestire gli eventi. Un carattere forte e determinato quello di Alessia, proprio come la sua Lady White, compagna di viaggio inseparabile da oltre 14 anni con la quale ha girato tutta l’Italia e parte dell’Europa.

 

Gli interni di Lady White

Gli interni di Lady White

Lady White, una Lancia Y del ’98 completamente trasformata… Come?

Nel 2001 su una nota rivista di motori dell’epoca “Auto”, ho scoperto che ci sarebbe stata all’autodromo di Vallelunga una manifestazione chiamata Auto Kit Show con esibizioni di veicoli elaborati e gare di accelerazione sui 200 metri. Da quel momento è iniziata la metamorfosi della mia Lady, prima di tutto nell’estetica sostituendo i cerchi con un modello in lega, kit estetico di sottoparaurti, spoiler e scarico. Infine, ciliegina sulla torta, la sostituzione del motore (solo per quell’occasione) per poter partecipare alla gara d’accelerazione.

Come si concluse la gara?

Premetto che avevo solo 19 anni quando partecipai a quella manifestazione e senza aver mai girato in pista,mi classificai al settimo posto, dietro i prototipi Lancia Delta. Uscita dalla pista mi trovai sommersa dai giornalisti, tra cui la televisione con TMC Motori per farmi un’intervista perché ero l’unica donna ad aver partecipato quel giorno ad un evento simile. Sono tornata in pista nel 2006 presso l’Autodromo di Imola, ma gareggio solo in raduni di estetica.

Una trasformazione messa a punto nel corso degli anni. Ti sei sempre occupata tu del tuning?

Fino a tre anni fa, prima dell’ultimo restyling della mia Lady, ho sempre fatto tutto da sola, sia la progettazione che il montaggio di ogni singolo componente dell’auto. Poi nel 2009 quando ho deciso di farla “rinascere”, mi sono seduta alla scrivania ed ho iniziato a disegnarla come mi sarebbe piaciuta, e poi ho fatto avere il progetto al carrozziere per farla realizzare.

Come un’artista crea la sua opera e se ne innamora, anche tu hai un legame davvero speciale con la tua Lady…

Sì, abbiamo praticamente un rapporto fraterno. Mi occupo di ogni dettaglio, dalla manutenzione del motore alla pulizia e per avere quindici anni direi che e’ in gran forma. Quando la guido è un’emozione sempre diversa, per lei posso dire di provare un amore profondo. Infatti non ho alcuna intenzione di venderla, anche se c’è chi mi ha offerto 50mila euro per averla. Ma per me ormai è un affetto personale che vale molto più dei soldi!

Hai girato l’Italia a bordo della “Signora” e sei stata anche in Europa.

Sì, abbiamo percorso lo stivale da nord a sud, Sicilia e Sardegna comprese. Lo scorso 24 marzo sono stata in Austria alla finale europea E.M.M.A. un noto campionato mondiale del settore automobilistico e con grande soddisfazione la mia Lady si è classificata quinta. È stato davvero emozionante, soprattutto perché non credevo di potermi posizionare così in alto in rappresentanza dell’Italia.

La passione per i motori è diventato anche il tuo lavoro.

Organizzo eventi dal 2006, sono diventata responsabile tuning e capo giudice ufficiale E.M.M.A. , ho lavorato per due anni per una nota rivista di elaborazioni organizzando un campionato di 13 tappe in giro per l’Italia e da due anni gestisco la sezione tuning del Roma Motor Show organizzato dalla rivista Motor. Oggi sono Presidente del Team Bull Sound, ci chiamano spesso per attirare il pubblico fuori dai locali e organizziamo raduni e passeggiate a bordo delle nostre auto, anche con le famiglie. Trattiamo le auto come se fossero persone, quindi vi potrebbe capitare di trovarvi davanti ad una Grande Punto chiamata Eva, ad una fiat 500 storica di nome Celestina, ad una Ford Ka detta Pantera e tante altre!

Alessia con il suo compagno e i suoi due bulldog inglesi

Alessia con il suo compagno e i suoi due bulldog inglesi

Nel 2009 hai incontrato il tuo compagno proprio durante un raduno. Se dovessi paragonarlo ad un’auto, quale sceglieresti?

Senza dubbio un Bedford del 1972 completamente restaurato con un kit estetico non eccessivo e con un impianto audio da far azzittire anche un concerto…e di questo sono già sicura delle sue potenzialità.

Senza limiti di denaro, qual è l’automobile dei sogni che acquisteresti?

Difficile decisione perché adoro tutte i modelli sportivi e stravedo per il Porsche Panamera, magari allestito con un kit estetico di Hamman, un noto preparatore tedesco. Se proprio dovessi scegliere, con grande onestà, comprerei una Lamborghini color bianco perla.

Parliamo di Alessia al di fuori delle piste. Qual è la dote che ti rende unica come donna e quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Forse la mia è una lama a doppio taglio, sono troppo buona e comprensiva… Dovrei essere più realista a volte. Voglio sicuramente ingrandire la famiglia, visto che comincio ad avere una certa età e credo sia arrivato il momento di mettere i motori da parte e pensare un po’ a me stessa.

Curiosi di sapere cosa pensa Alessia del confronto uomo-donna nel mondo dei motori? Ecco cosa ha risposto: “Sfatiamo il luogo comune che le donne e le auto non vadano d’accordo. Posso sfidare ogni uomo in pista, in qualsiasi modo, sia a tempo che in accelerazione. Anche nel tuning, io sono stata una delle prime donne a chiedere di voler competere con gli uomini e dal 2006 non è stata fatta più alcuna distinzione”!

Pubblicato su Tiburno il 17 settembre 2013

Aurora, in viaggio con papà alla scoperta delle meraviglie di Tokyo

di Rara Piol

Lino insieme a sua figlia Aurora

Lino insieme a sua figlia Aurora

Lino Sorrentino, 47 anni, nato ad Amsterdam e cresciuto in Campania, oggi vive a Colleverde dove gestisce una doppia attività, Artemis: un salone di bellezza e un outlet di mobili di lusso. È felicemente sposato con Marina ed ha un ottimo rapporto con le sue tre   figlie :Alessia, Maria Cristina e la piccola Aurora .   Vip Hair Stylist per la nota azienda Matrix, Lino ama viaggiare e, quando gli capita di farlo per lavoro, è felice di poter vivere realtà diverse dalla sua, respirare l’odore di altre città e condividere questi attimi con le persone che ama. Aurora, “la piccolina di casa” ha 12 anni ed è una bambina creativa e molto curiosa, con una grandissima passione per la musica, soprattutto per la cantante e attrice americana Selena Gomez.  

“È stata un’esperienza indimenticabile, non avevo mai fatto un viaggio così lontano e sola con mio padre… Partire per Tokyo è stata un’emozione indescrivibile” racconta Aurora, la piccola di casa Sorrentino, 12 anni, appassionata di musica e pronta per iniziare l’ultimo anno delle scuole medie di Colleverde, portando nel cuore ancora intatti i ricordi del suo meraviglioso viaggio in Giappone con il papà durante la prima settimana di luglio. Aurora e Lino sono stati protagonisti di un intenso viaggio “a tutto oriente”, che ha consolidato ancora di più il loro splendido rapporto, condividendo momenti di puro svago come la giornata al Tokyo Disneyland insieme ai protagonisti delle più belle fiabe di tutti i tempi e la gita agli Universal Studios di Osaka, ma anche attimi di meditazione e spiritualità durante la visita suggestiva al Grande Buddha di Kamakura a Yokohama. “Aurora – confessa Lino – è stata davvero la compagna di viaggio ideale”!

Questo è il primo viaggio che fate insieme. Perché proprio a Tokyo?   

Presso gli Universal Studios, Osaka.

Presso gli Universal Studios, Osaka.

Aurora: E’ quasi un anno che chiedo a papà di viaggiare insieme solo noi due e finalmente siamo riusciti ad organizzare. Certo non mi aspettavo di andare così lontano… E’ stata una bellissima sorpresa!

Lino: Mi hanno chiesto di far parte della giuria tecnica di una gara internazionale di acconciature e tagli, eravamo sei parrucchieri provenienti da tutto il mondo. Potevo portare con me una persona e Aurora era la compagna di viaggio ideale, con la sua curiosità e il suo carattere vivace, e soprattutto con la sua voglia di vedere e condividere. E’ stata davvero all’altezza del viaggio, che tra il fusorario e il programma intenso, rischiava di essere pesante per una bambina di 12 anni.

Aurora cosa ti lega al tuo papà e rende il vostro rapporto così speciale?

C’ è qualcosa di molto profondo che in particolare mi fa adorare tanto il mio papà. Innanzitutto per il suo altruismo, per lui vengono sempre prima i suoi familiari, sempre prima il mio divertimento e poi il suo! Poi la sua generosità, ad esempio quando viaggia per lavoro al ritorno mi porta tantissimi regali! Papà   riesce a rendere simpatica ogni situazione, anche quando non lo è  e con la sua vivacità e la sua capacità di coinvolgermi riesce a rendermi curiosa di tutto ciò che mi circonda.

Ti fai consigliare rispetto alla moda?

Quando siamo fuori e non posso andare al suo negozio gli chiedo di farmi acconciature, trecce e chignon. Per quanto riguarda l’abbigliamento non molto, in questo preferisco affidarmi a mia madre e alle mie due sorelle, ma ogni volta che papà parte per un viaggio mi porta sempre qualche vestito e la maggior parte delle volte riesce ad indovinare i miei gusti.

Tornando al viaggio, avete visitato il Grande Bhudda di Kamakura. Cosa ha significato condividere questa esperienza spirituale insieme?

Presso il Grande Bhudda di Kamakura

Presso il Grande Bhudda di Kamakura

A: Credo che non dimenticherò mai quella giornata… Appena arrivati ognuno ha lavato le mani dell’altro, poi ci siamo guardati ed è stato molto emozionante. Mi sono sentita davvero vicina a papà… Si usa inoltre scrivere alcuni pensieri personali su piccoli fogli di carta che si legano a delle aste e si affidano così al Bhudda. A fine serata erano piene!

L: La statua è imponente e l’atmosfera davvero suggestiva. Anche se non si è vicini alla religione si sente il desiderio di raccogliersi in preghiera e l’energia che si respira è positiva e sacra.Come ha detto mia figlia è stato un momento di condivisione che ci ha uniti ancora di più.

Settembre è arrivato e con lui l’inizio della scuola. Come affronterai l’ultimo anno delle scuole medie?

Mi piace studiare  e non ho mai avuto problemi! Quest’anno mi impegnerò sicuramente di più anche perché ho l’esame e ho promesso ai miei genitori un buon voto così per premio forse ci sarà un altro viaggio!  Intanto tra una settimana andremo a Milano per il concerto di Selena Gomez e sono già emozionatissima!

 

Pubblicato su Tiburno il 10 settembre 2013

Questo è l’Amore

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Se solo le guardi, il tuo cuore si quieta. Il mondo, quel groviglio confuso di gioie e sofferenza, di tinte accese e sapori agrodolci, si ferma. E scompare. Perché niente può distrarti dai loro racconti. Ti abbandoni al dolce sequestro dei loro sorrisi. Sono attimi fugaci che divori avidamente. Vorresti respirarle anche solo per un istante. Ma non puoi, devi aspettare. Allora socchiudi gli occhi e ascolti le risate della loro innocenza. Questo è l’Amore. E sei disposto ad attendere senza curarti del tempo. 

 

Rara Piol