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“L’uva… mpiru de Mentana succhia lo vinu e se rempana”

Il rione “5 Pini” vince la sfida tra i carri di domenica pomeriggio
di Rara Piol
Il Rione "5 PINI" vince il trofeo della Sagra dell'uva 2014

Il Rione “5 PINI” vince il trofeo della Sagra dell’uva 2014

Si è conclusa domenica scorsa la 59esima edizione della Sagra dell’uva organizzata dal Comune e dalla Pro- Lco di Mentana, che ha visto i cittadini mentanesi protagonisti per ben quattro giorni di festa, musica e manifestazioni in nome del buon vino e, soprattutto della buona compagnia.

Le Majorettes di Noemi Mennoni

Le Majorettes di Noemi Mennoni

Anche quest’anno ha chiuso i festeggiamenti la consueta sfilata dei carri allegorici che, da via del Fornacione, hanno sfilato accompagnati da danze folcloristiche ed esibizioni scenografiche fino all’arrivo in un’affollata piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa allestita con stand gastronomici, dove le Majorettes di Noemi Mennoni hanno intrattenuto il pubblico sulle note dei brani eseguiti dall’Associazione bandistica di Mentana.

Il Rione "MADONNA" con La perla di Mentana è...

Il Rione “MADONNA” con La perla di Mentana è…

Tre i rioni in gara “5 Pini”, vincitore del trofeo di quest’anno, ha proposto un carro suggestivo intitolato “L’uva… mpiru de Mentana succhia lo vinu e se rempana”, che riproduceva la torre storica del paese, con un insolito personaggio al suo interno, il Conte Dracula: un’esibizione coreografica d’effetto, con il signore delle tenebre che mestava l’uva con i piedi, ha colpito tutti i partecipanti.

Il Rione "MMAZZATORA" insieme ai Mazzaroni di Fonte Nuova

Il Rione “MMAZZATORA” insieme ai Mazzaroni di Fonte Nuova

Il rione “Madonna”, vittorioso nella scorsa edizione, questa volta ha scelto un tema che superasse il solito allestimento di cantine e campagna, preferendo uno scenario marino: sul carro dal nome “La perla di Mentana è…” un faro, una sirena, Nettuno e un’ostrica che aprendosi mostrava la vera protagonista della scenografia, l’uva. Hanno esposto inoltre uno striscione in onore dei due Marò. Il rione “Mmazzatora”, con cestini pieni d’uva e copricapo vinicoli, ha portato “Tutti a tavola” insieme ai Mazzaroni di Fonte Nuova, che hanno deliziato il pubblico con il suono delle loro fisarmoniche.

Associazione bandistica di Mentana

Associazione bandistica di Mentana

Durante l’evento, presentato dall’attore romano Angelo Blasetti, si sono esibiti la banda G. Verdi di Castelchiodato e il gruppo folk Monte Patulo, che in trent’anni ha divulgato in tutto il mondo le tradizioni popolari di Sant’Angelo Romano.

Gruppo folk "Monte Patulo"

Gruppo folk “Monte Patulo”

Per la gara della Mostra delle uve, sono stati eletti vincitori Egidio Linardi (per la tavola) e Sandro Guarchioni (per il vino). Uno spettacolo pirotecnico ha concluso la serata danzante.
A garantire l’ordine durante la manifestazione erano presenti i Carabinieri, la Polizia municipale e la Protezione civile.

Banda G. Verdi di Castechiodato

Banda G. Verdi di Castechiodato

Si è discusso molto, nei giorni precedenti la sagra, sull’inserimento nel programma di eventi legati alla tradizione popolare Romena. Alla fine il boicottaggio, o semplice disinteresse, si è mostrato proprio nelle giornate con le esibizioni di gruppi stranieri, mentre domenica i mentanesi non hanno voluto mancare.

Una polemica, confinata ai social network secondo il Presidente della Pro Loco Alfredo Bartolino: “Una discussione scatenata su Facebook che non ha nulla a che vedere con i mentanesi, che, due anni fa proprio in occasione della sagra dell’uva, sono stati ben lieti di accogliere la comunità romena tra le esibizioni dell’evento. Oltretutto quest’anno la delibera in Comune è stata presentata tardi e nessuno ha avanzato progetti di alcun tipo per la festa, perciò le lamentele sono sterili e non portano da nessuna parte. Anzi, sarei proprio curioso di sapere chi c’è dietro questa speculazione di basso lignaggio”.
Rimanendo su Facebook, comunque, va detto che c’è chi giura che le polemiche non finiranno qui. Infatti più di qualcuno ha avanzato l’idea che i giovani del territorio entrino nella pro loco per cambiare il modo di organizzare feste ed eventi.
Pubblicato su Tiburno il 7 ottobre  2014

 

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