Rara Piol

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Miss Roma: in lizza per la fascia anche Giulia e Camilla, due bellezze tiburtine

di Rara Piol

miss_tivoliTutto pronto per la serata di domani 16 luglio al Teatro Centrale di via Celsa 6, a pochi passi da Piazza Venezia, dove, alle 22.00, si terrà l’elezione di Miss Roma 2015, all’interno del 76° concorso nazionale Miss Italia. Tra le dodici concorrenti  che si contenderanno il titolo, passe-partout per le prefinali nazionali di Jesolo, saranno presenti due bellezze del nord est romano: Camilla Bucciolini e Giulia Vischi, entrambe residenti a Tivoli.
Giulia Vischi, nata a Milano nel ’95, vive a Villa Adriana ed è diplomata in Ragioneria. Lunghi capelli biondi, occhi azzurri, 184 cm di eleganza in passerella, pratica fitness, basket, nuoto e danza e, nel tempo libero, ama viaggiare. Sogna di diventare una modella famosa o una manager nel campo della moda.
Camilla Bucciolini, 22enne romana, vive a Tivoli ed è al terzo anno della Facoltà di Giurisprudenza. Bionda e occhi verde smeraldo, 176 cm di sinuosa bellezza, pratica equitazione (salto ad ostacoli) e sci, con la passione per la cucina. Sogna una grande carriera da magistrato.
Le vedremo sfilare negli abiti di Gai Mattiolo, in costume Linea Sprint e nel classico body da gara, davanti alla giuria e ai numerosi ospiti, nonché alla Miss in carica Aleksandra Banach e a Patrizia Mirigliani, patron del concorso Miss Italia, che incoronerà la nuova reginetta domani sera. Sarà di Tivoli la prossima Miss Roma 2015?
 
Un titolo storico: da Silvana Mangano a Federica Nargi
Fu Silvana Mangano la prima reginetta incoronata Miss Roma nel 1947, titolo presente negli ultimi sessant’anni di storia del cinema, con giurati come Anna Magnani, Renato Rascel, Giorgio Albertazzi, Walter Chiari, Lucia Bosè e tanti altri ancora. Una passerella che è anche un trampolino di lancio a teatro e nel piccolo schermo: ricorderete Giulia Montanarini, che dalla passerella di Miss Roma nel ‘94, ha fatto successo come soubrette del Bagaglino e la bella Federica Nargi, che dopo aver calcato lo stesso palcoscenico nel 2007, ha avuto fortuna come nota velina di “Striscia la Notizia”.
Pubblicato su http://www.tiburno.tv il 15 luglio 2015
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Eleonora, giocatrice di basket. In forma a colpi di canestro!

di Rara Piol

25007_1392039690624_801147_nEleonora Lascala, 32enne di origini torinesi, è una giocatrice professionista di pallacanestro, con un’eccellente carriera alle spalle: a 14 anni ha esordito in serie A2 nel Torino e a 17 ha giocato in A2 nel Napoli, squadra con cui ha vinto la Coppa Italia. Dopo aver militato in diverse squadre, tra cui la serie A dell’Alghero, del Faenza e di Schio (squadra con cui ha vinto lo scudetto), è approdata nella formazione del Viterbo, in A2, dove gioca attualmente. Vive a Monterotondo con il marito, il bomber eretino Matteo Federici, con il quale è felicemente sposata da sette anni. Si definisce una persona solare e socievole, alle volte testarda e troppo buona, nel tempo libero ama ascoltare musica, creare orecchini e bracciali, e soprattutto seguire lo sport in tv, in particolar modo il tennis e il calcio, da grande tifosa della Juventus.

 
Sportiva, energica e sempre in movimento nei suoi 174 centimetri di energia e sport allo stato puro. Giocatrice professionista di pallacanestro, Eleonora sul rettangolo di gioco è una vera forza della natura e la sua migliore qualità è la visualizzazione, caratteristica che le permette di anticipare con destrezza le avversarie. Quando non indossa la divisa da basket il suo fisico, sempre in forma smagliante, le permette di sfoggiare con sicurezza look iperfemminili. Una sana alimentazione e un duro allenamento giornaliero, queste sono le parole d’ordine del suo benessere fisico e mentale.

Eleonora, perché tra tutte le discipline sportive hai scelto proprio la pallacanestro?

Ho iniziato all’età di sette anni a scuola. Il mio allenatore di allora, Vittorio Rotolo, ha visto in me un talento e così ho iniziato ad allenarmi nella sua squadra. Anche mio fratello giocava a basket, anche se poi si è orientato sul calcio.

Altro sport di casa, visto che anche tuo marito è un calciatore (Matteo Federici attaccante del Monterotondo Calcio ndr). Quanto è stato importante nel vostro rapporto essere entrambi atleti?

Ci siamo conosciuti ad Alghero andando a vedere le rispettive partite. Il fatto di essere due sportivi ci ha facilitato molto, facciamo le stesse cose, abbiamo gli stessi ritmi, d’estate abbiamo più tempo per stare insieme. Siamo entrambi consapevoli di quanto lo sport sia importante nelle nostre vite.

425355_273291539404354_1303174463_nL’agonismo impone delle rinunce. Tu come le hai vissute?

Mi capita tuttora di sentire la mancanza della mia famiglia, dei miei cugini ma la passione per questo sport mi ha dato sin da ragazzina la consapevolezza che avrei affrontato anche questo tipo di sacrificio per raggiungere risultati importanti.

Di sacrifici ne hai fatti tanti anche sul piano fisico visto che hai subito diversi infortuni…

Proprio così. A 14 anni mi sono infortunata al menisco, dai 27 ai 29 anni ho combattuto per ritornare in campo dopo due lesioni ai legamenti crociati, per i quali ho dovuto subire due interventi. La convalescenza è stata dura in entrambi i casi, ma a livello psicologico la seconda volta è stata molto peggio, dovendo rivivere il dolore e la paura. Il fatto di stare ancora in campo è la dimostrazione di quanto sia forte la mia passione.

Che tipo di allenamento ti permette di ottenere la miglior performance?

La mia preparazione sportiva si basa soprattutto sull’atletica abbinata alla pallacanestro, mi alleno mattina e pomeriggio e nel programma di esercizi che svolgo quotidianamente c’è anche la parte dedicata al sollevamento pesi, per rafforzare e tonificare i muscoli delle braccia e delle gambe, fondamentali per la pallacanestro.

Segui regole ferree anche a tavola?

Dopo una colazione abbondante, che serve a dare lo sprint giusto a tutta la giornata, a pranzo e a cena mangio un primo o un secondo piatto con abbondante contorno di verdure. CertoSiciccss, a volte mi capita di andare a mangiare fuori e di fare uno strappo alla regola ma penso sia umano!

E in casa sei tu a dilettarti ai fornelli? Il tuo piatto forte?

Devo dire che mi piace cucinare, fatta eccezione per quelle volte in cui la stanchezza post-allenamento vince sulla fantasia culinaria! Il piatto che amo preparare più di tutti è la melanzana alla parmigiana, per onorare le tradizioni meridionali della mia famiglia, con una mamma siciliana e un papà calabrese non potrei fare altrimenti!

Donna in carriera e moglie felice. E se arrivasse un figlio, giocherebbe a calcio o basket?

Eleonora Lascala in campoHo sempre pensato che un figlio è proprio ciò che completa l’anello famigliare ed è ovvio che stiamo maturando questo dolce pensiero… Diciamo che se fosse un maschietto magari giocherebbe a calcio col papà e nel caso di una femminuccia la farei crescere a colpi di canestro. Scherzi a parte, ben venga qualsiasi tipo di sport, l’esperienza migliore a mio parere per crescere sia fisicamente che caratterialmente.

Qual è il vantaggio psicologico di uno sport di squadra come il basket?

Psicologicamente far parte di una squadra ti abitua a fare lavoro di gruppo, a condividere con gli altri, a mettere da parte l’egocentrismo e raggiungere un risultato tutti insieme.

A proposito di squadra, come vanno le cose nel tuo gruppo a Viterbo?

La nostra società ha puntato molto sulle giovanissime per cui ci è mancato un pizzico di esperienza per vincere qualcosa in più, ma questa squadra è come una grande famiglia, a partire da allenatore, vice-allenatrice, presidente e preparatrice atletica che mi sento di ringraziare.

 

Pubblicato su Tiburno il 6 maggio 2014

Glenda, attrice e modella supersportiva

di Rara Piol

Glenda Borchi

Glenda Borchi

Glenda Borchi, 24 anni e origini pistoiesi, vive a Roma dove studia Scienze biologiche e frequenta spesso Guidonia  per servizi fotografici ed eventi di moda. Amante dello sport a tutto tondo ( pratica   danza,   nuoto,   pattinaggio e   tennis) si definisce modella per hobby ma   la sua vera passione è la recitazione   che studia in un’accademia romana e che la vede impegnata   sia in  spettacoli teatrali, cortometraggi per il cinema, spot pubblicitari  e trasmissioni televisive (come il reality Mammoni edizione 2010). Nata sotto il segno zodiacale dell’Acquario  si descrive come  una ragazza dolce e romantica e identifica il suo lato grintoso e determinato   con l’animo felino   della tigre.   Nel tempo libero Glenda ama scrivere e viaggiare,   non rinuncia   ai piaceri della tavola e da buona toscana,  non potrebbe non indicare la tagliata tra i suoi piatti preferiti . Il suo sogno nel cassetto? Diventare una brava attrice e creare una famiglia con la persona che ama.      


L’arma della seduzione non le manca di certo. Alta un metro e settantacinque, gambe lunghe e snelle, sinuosa nelle forme tipicamente mediterranee e accattivante nello sguardo… Glenda, modella e aspirante attrice, con i suoi occhi verdi e il suo charme naturale ha conquistato anche noi. Vincitrice della fascia Miss Dive e Divi nel concorso nazionale Miss ragazza fashion 2012, non potevamo non sceglierla come testimonial del benessere in rima con la ritrovata vitalità che anima la tanto attesa stagione primaverile. Sportiva e salutista, Glenda si allena in palestra almeno tre volte alla settimana e, senza seguire una dieta in particolare, cerca di equilibrare carboidrati e proteine per mantenere un sano e corretto organismo ma…senza mai rinunciare ad un bel piatto di pastasciutta!
Palestra, nuoto, danza, pattinaggio… E’ evidente che la cura del corpo sia fondamentale nella tua vita.

Assolutamente sì! E’ davvero importante tenersi in forma, soprattutto per chi vuole far parte del mondo dello spettacolo. Per un’attrice, in particolare, oltre al corpo è importantissima la cura del viso, soprattutto nella televisione e nel cinema, affinché sia pulito, idratato e di ottima presenza.

1471756_679809312052522_1998002442_nCome gestisci il risveglio del tuo corpo al mattino ?

Prima di tutto faccio qualche esercizio di stretching e poi mi dedico ai movimenti facciali, così da iniziare ad attivare pian piano anche tutti i muscoli del volto. E’ mia abitudine da tempo ormai idratare bene sia il viso che il corpo con creme specifiche.

Quando si parla di moda le curve femminili si appiattiscono, ma per fortuna non è il tuo caso…

In realtà io mi definisco una modella per hobby, proprio perché mi sono resa conto fin da subito che non avrei mai potuto fare l’alta moda a livello professionale. Da bambina ricordo che sfogliavo le riviste, guardavo le sfilate ed ero convinta che un giorno sarei stata anch’io su quelle prestigiose passerelle… Purtroppo i requisiti nella moda e specialmente nel settore di alto livello sono ben precisi, molto rigidi e selettivi specie, appunto, nelle misure.

E tu credi sia giusto così?

Assolutamente no. Gli standard sono troppo eccessivi, non dico di far sfilare una ragazza particolarmente formosa, ma che almeno abbia un minimo di curve. Non credo io sia l’unica a pensare che la taglia 38 non sia necessariamente simbolo di femminilità. Inoltre se i vestiti che gli stilisti cuciono sono fatti per “gente normale”, mi chiedo perché non li facciano indossare a “modelle normali” o meglio a ragazze con misure comuni. La verità è che stanno portando tante modelle a rischio anoressia come tante ragazze che vogliono assomigliare loro.

1489194_437234349741006_891157055_nE di te, c’è una parte che cambieresti?

Sì, anche più di una a dir la verità, in primis vorrei avere meno seno. E in tutta serenità sono a favore della chirurgia plastica, purché utilizzata con cervello e consapevolezza, perché se una persona non si piace e non si accetta per com’è, è giusto che abbia la possibilità di cambiarsi. Io l’ho già utilizzata per un piccolo ritocco e non nego che lo farei ancora, magari per correggere altri difetti o parti del corpo che non riesco ad accettare.

E’ arrivata la primavera e, con lei, si risveglia anche il corpo. Come affronti la stagione dei fiori di pesco?

Adoro la primavera, con i suoi colori e la voglia di amare che porta con sé. In questo periodo cerco di dedicare molto tempo alla bellezza e al benessere del mio corpo utilizzando giornalmente creme e prodotti specifici per prevenire ed in alcuni casi curare le “classiche imperfezioni” della donna, sottoponendomi a volte a sedute di scrub e massaggi oltre alle necessarie e periodiche visite dall’estetista per “sistemarmi” un po’, anche in previsione dell’estate. Quando ho un po’ di tempo libero, mi piace concedermi piacevoli momenti di relax nel centro benessere con il mio fidanzato .

Bella, intelligente e determinata. Come vedi il tuo futuro?

Nonostante la crisi che regna, vorrei fare sempre l’attrice, punto. Sicuramente ora conto di laurearmi, e poi voglio sopra ogni cosa sposarmi! Il top sarebbe diventare una brava attrice sempre impegnata non solo sul set ma anche come moglie e mamma.

 

Pubblicato su Tiburno il 1° aprile 2014

Gaia e Antonio, “L’amore è magia…come il volo di una farfalla”

di Rara Piol

Gaia Durante e Antonio Prono

Gaia Durante e Antonio Prono

Gaia Durante, classe ‘87, fa la commessa in un negozio di articoli per feste e vive a Sant’Angelo Romano con il marito Antonio Prono, 28enne, militare, con cui è convolata a nozze il 16 settembre 2011 nella chiesa Santa Maria Assunta in Cielo a Ciciliano, paesino vicino Castel Madama. Lei, sposa altruista e generosa, si definisce una persona impulsiva e testarda, con la grande passione di creare oggettistica e bijoux e  il sogno nel cassetto di aprire un negozio di fai da te. Lui, marito paziente, estroverso ed ironico, è appassionato di collezionismo e giochi di ruolo dal vivo. Grandi amanti degli animali hanno fatto spazio in casa a due dolcissimi gatti, Birba di 12 anni e Nerone di 9 mesi. Quando Gaia pensa a suo marito non può che elogiarne la grande pazienza, anche se gli rimprovera un po’ di pigrizia. Antonio riconosce a sua moglie una grande dote, l’altruismo, “anche se a volte – confessa – è un po’ lunatica”!

Vi è mai capitato di innamorarvi e provare quella meravigliosa sensazione? Sì, quel pizzico di magia che fa sentire le farfalle danzare nello stomaco… Gaia e Antonio   da quel battito d’ali si sono lasciati guidare fino all’altare.  Giovani, innamorati e con il futuro tutto da costruire,   hanno scelto un matrimonio tradizionale   dai toni del lilla, blu e bianco, con un tableau “al naturale”: un intreccio di rami e dei cartoncini appesi a indicare i tavoli, con tante farfalle, tema del ricevimento.421535_2878166227334_89465710_n

Insieme dall’aprile del 2009, si sono conosciuti grazie ad un’amica comune, e quasi all’istante hanno capito che il loro era vero amore. “Siamo due persone caratterialmente molto diverse – racconta Gaia – eppure ci siamo piaciuti sin da subito. Ci sappiamo coinvolgere anche nelle nostre differenti passioni.   Antonio ad esempio ama partecipare a rievocazioni medievali in costume ed io qualche volta lo seguo volentieri, anche questo è l’amore”! (“Le rievocazioni medievali sono dei giochi di ruolo dal vivo organizzati da associazioni con dei regolamenti ben precisi – spiega suo marito– dove   ognuno sceglie di interpretare un personaggio del passato, ovviamente inventato, e insieme ad altre persone si costruisce una storia che ti porta a conoscere durante il tuo cammino altri personaggi, ad imbattersi in guerre con finte armi, creare fratellanze…”). Dopo aver convissuto un anno, di comune accordo la coppia di Sant’Angelo Romano ha  deciso di fare il grande passo e oggi, a quasi tre anni dal giorno del fatidico sì, quando gli chiediamo il ricordo più bello della cerimonia rispondono così: “Amo le farfalle, per i loro colori e il senso di libertà che esprimono – spiega la sposa – tanto che le ho scelte come   tema del ricevimento.   Desideravo tanto farle volare al posto del classico lancio delle colombe bianche al termine della cerimonia, ma per ragioni di tempo non ero riuscita ad organizzare questo momento. Poi c’è stata la meravigliosa sorpresa! Alcune amiche di mia suocera all’uscita  dalla chiesa mi hanno consegnato un pacchetto contenente delle meravigliose farfalle adagiate sui dei fiori. E’ stato significativo per me, le farfalle mi ricordano i miei cari che non ci sono più… quando ho aperto la scatola una di queste splendide creature  si è posata sul mio dito e non se ne voleva andare… Nel cuore ho pensato fosse mia madre che era lì per me”! Per Antonio il momento più emozionante  è stato quello in cui Gaia ha percorso la navata. “Eravamo molto agitati – racconta – ci siamo guardati e lei è scoppiata a piangere per l’emozione”. 534936_4692649628285_1242448444_n

In un momento in cui sempre più giovani preferiscono la convivenza al matrimonio e il romanticismo è secondo alla praticità, viene da chiedersi, qual è il loro segreto? “Non c’è una chiave – spiega Gaia – basta non nascondersi nulla e quando si litiga, fare subito pace. Devo essere onesta, nella nostra coppia è sempre Antonio a fare il primo passo, anche se sono io la più romantica tra i due. Insomma, ci completiamo”! “La parola chiave è volontà – interviene lui – se uno vuole che continui si fa di tutto per far andare le cose per il meglio”. E come non farsi trascinare dall’amore che lega questa giovane coppia, che ancora crede nei valori di unione e famiglia e che sta progettando il proprio futuro con grande determinazione: “Stiamo ultimando una casa in campagna – raccontano  – e speriamo di andarci ad abitare presto. Vogliamo sicuramente dei figli, ma senza programmare quando, ogni momento è buono”! Il loro consiglio alle giovani coppie che stanno per sposarsi? “Sicuramente la vita da single è meno complicata, dopo il grande passo bisogna andare in due verso obiettivi comuni, si hanno molte responsabilità come ad esempio mantenere la casa, la famiglia… E’ importante  affrontare sempre tutto insieme. Non sarà tutti i giorni rose e fiori, ma con la volontà tutto si può superare”.

Pubblicato su Tiburno il 25 febbraio 2014

Laurel Connie: “Un blog per crescere come fashion editor e consulente di immagine”

di Rara Piol

Laurel Connie

Laurel Connie

Chi é
Laurel Connie, 28 anni e origini piemontesi, vive a Roma da quasi un anno, dove spesso collabora
con Tania Betti, giovane fotografa di Capena. E’ diplomata in Scienze sociali e ha conseguito il titolo di Fashion Designer presso la scuola New Fashion di Genova. Ama la moda a 360°: è Style blogger, consulente d’immagine, personal shopper nonché fashion editor da settembre 2013 e il suo blog, “Laurel Connie”, è seguito dalla sua pagina facebook da oltre 3200 followers.

About her
Nella vita Laurel mette al primo posto le persone che ama e il suo lavoro, si definisce creativa, empatica e sensibile. Per lei la moda è una passione e un mezzo per rappresentare se stessi e promuove Olivia Palermo, modella e blogger statunitense, come una delle icone di stile più amate al momento. Single, in fatto di stile il suo uomo ideale per conquistarla deve essere indipendente e avere un proprio stile. Delusa da chi la sottovaluta, il suo sogno nel cassetto è essere un punto di riferimento per chi vuole consigli di stile.

Il consiglio
A chi vuole dettare tendenza sul web:
“Avrete successo in questo campo se amate la moda, se avete una forte passione e sarete disposti a fare anche non pochi sacrifici”

Guardaroba del 2014: Buttate le calze color carne, che continuo a vedere in giro, e munitevi di pantaloni o gonne a vita alta, tacchi a punta e crop-top o felpe stampate.

Quando e perché nasce il tuo blog?

Ho aperto la mia pagina, nel settembre scorso, un po’ per dare consigli e un po’ per anticipare le tendenze o per dare consulenze d’immagine in ogni loro dettaglio.

1608920_238415599674438_750767177_nTi definisci una Style blogger, cosa ti distingue dai fashion blogger?

Forse il termine migliore è ricercatrice di tendenze e consulente di stile. A differenza dei fashion blogger, il mio lavoro come fashion editor si basa sulla scrittura di articoli che parlano di moda, di tendenze, di fashion designer emergenti, il tutto quasi mai “postando” foto o dando informazioni mie personali.

Qual è la tua ambizione nel settore, dove vuoi arrivare?

Il mio obiettivo è crescere sempre di più sul web creando una piattaforma in cui si parla di trend, in cui si trovano le notizie del mondo della moda in anteprima, un sito sempre più utile e innovativo.

Cosa ne pensi dei colleghi fashion bloggers?

Preferisco quelli che cercano di distinguersi dagli altri per qualità e contenuti dei loro blog a quelli che lo confondono  con il desiderio di farsi notare. Se la moda è una passione o tanto meglio se si proviene da quel ramo di studi, è giusto buttarsi e farsi strada anche cimentandosi in questo fenomeno in evidente crescita.

Definisci il tuo stile in tre parole.

Particolare, unico e personale. Non amo seguire la massa per cui cerco anche per i capi “must”, quello che più mi rappresenta, quello in cui più si identifica la persona.

Cosa ne pensano i tuoi familiari e gli amici?

Vorrebbero che trovassi un lavoro più stabile o sicuro, anche se di questi tempi di sicuro non c’è più nulla. Credo fortemente che puoi dare il meglio di te solo se ami quello che fai.

Qual è la richiesta più frequente da chi ti contatta come  consulente di immagine?

Mi chiedono di creare uno stile che non sia uguale agli altri e che li rappresenti.

Pubblicato su Tiburno il 21 gennaio 2014

Mirko: “La mia Diamante è per sempre!”

di Rara Piol

Mirko Maschio

Mirko Maschio

Mirko Maschio, per gli amici “Miskio”, ha 23 anni e vive a Guidonia, dove lavora come operaio. Nato sotto il segno dello Scorpione, si definisce testardo e orgoglioso, ma in fondo sa di essere un coccolone. Appassionato di  tuning e car audio nel tempo libero si dedica al restyling della sua Fiat Punto bianca del 1999 che ha soprannominato Diamante. La sua auto preferita in assoluto è la Lancer Evo 10, mentre se dovesse scegliere una due ruote, sarebbe senza dubbio una Suzuki GSX-R600. Sport? Sì, la playstation!

Seguendo la stessa  passione del papà  per il mondo dei motori, Mirko fin da bambino rimaneva incollato alla tv per seguire  ogni tipo di competizione sportiva che coinvolgesse le quattro ruote: dal rally alla Formula uno, dal superturismo alle cronoscalate. Crescendo si è avvicinato al tuning (e cioè all’arte di modificare carrozzeria dell’auto, impianto audio e luci) mettendo al centro del suo tempo libero l’amore incondizionato per Diamante, la sua  Fiat Punto bianca del ’99 modificata e in continua evoluzione. Un gioiello di cui Mirko è davvero orgoglioso, senza trascurare però l’altro tesoro di cui è molto innamorato, la sua fidanzata Antonella con cui sogna un giorno di mettere su famiglia.

Tutti gli appassionati di motori hanno un rapporto speciale con la loro auto, a te che emozioni trasmette?

Quando guido la mia Diamante ho una sensazione di benessere unica, siamo solo io lei e la sua musica, siamo praticamente una cosa sola! Il nostro legame è così forte tanto da vivere quasi in simbiosi. Così, per fare un esempio, dopo una banale doccia esco e la porto all’autolavaggio!

5832_10200696204001270_1237901017_nCondividi questa passione con qualcuno?

Oltre alla mia famiglia e alla mia fidanzata, appartengo al più bel gruppo che possa esistere, il Team Bull Sound è quasi una famiglia per me. Quasi tutte le domeniche siamo in giro per raduni,esposizioni e parate in vari comuni del Lazio. Durante la giornata ci ammazziamo dalle risate tra balli e musica a tutto volume… Dopo ogni attività non perdiamo mai l’occasione per rimanere a cena tutti insieme.

C’è un episodio in particolare che ti è capitato al volante della tua auto?

Posso dirne due? Il primo mi è capitato circa 10 mesi fa quando una simpatica nonnina ha pensato bene di tagliarmi la strada e portarsi via il mio paraurti, la mia freccia e il mio parafango… Per una persona che cura e modifica la sua auto come me è stato un trauma. La nonnina sta bene!

Il secondo episodio è un po’ più  recente, due settimane fa sulla via tiburtina in orario notturno e in un punto buio, mi sono trovato davanti asini che girovagavano senza meta… Ho avuto davvero paura, ho frenato bruscamente ed ho aspettato che si togliessero dalla strada per evitare che qualcun altro si potesse far male o potesse far male a loro.

La Formula Uno ha subito un duro colpo con l’incidente a Schumacher sulle piste innevate. Cosa ne pensi?

Paradossale, Schumacher ha passato una vita a più di 300 all’ora ed oggi, nonostante andasse “piano”, per un banale incidente si trova in fin di vita.

DSCF3861Se dovessi associare una macchina alla tua donna ideale quale sceglieresti?

Sceglierei una Volkswagen Scirocco R, per l’aspetto sportivo e aggressivo.

Pensando ad un viaggio dei sogni al volante della tua Diamante, quale meta sceglieresti e chi porteresti con te?

Senza dubbio Parigi, farei un giro per le vie del centro e mi fermarmi sotto la Tour Eiffel con la mia fidanzata.

Senza limiti di budget quale auto compreresti?

Non comprerei un’auto recente, piuttosto una da collezionisti che ormai è diventata anche difficile da trovare, una Ferrari F40.

Progetti per il nuovo anno?

Proseguire l’evoluzione della mia auto, fare qualche bel viaggio insieme ad Antonella e più raduni possibili con il mitico Team Bull Sound. In particolare, a maggio, spero di andare a Rimini per un evento noto nel nostro mondo, una fiera di 3 giorni chiamata My Special Car giunta alla sua 12° edizione.

 

Pubblicato su Tiburno il 14 gennaio 2014

 

Giada, da Monterotondo a Las Vegas a ritmo di hip hop

La giovane ballerina ha rappresentato l’Italia al World Hip-Hop Dance Championship di Las Vegas.

di Rara Piol

Giada Terenzi

Giada Terenzi

Giada Terenzi, 24 anni di Monterotondo, è laureata in Economia e Management e si sta specializzando in Economia e direzione delle imprese. Quando chiude i libri però, riversa la sua vitalità e il suo carattere spumeggiante sul palcoscenico, scatenandosi al ritmo della musica Hip Hop. La grande passione per il ballo ha portato Giada e le sue crew “W.Beat” e “Beat Kings” a rappresentare l’Italia al World Hip-Hop Dance Championship in Las Vegas e a calcare palcoscenici importanti a livello europeo e mondiale.
Una rossa fiammante, caparbia ed energica, che ama fare shopping e colorare la sua vita con uno stile senza dubbio pop, dal look alla pista da ballo…
 
Cosa vuol dire essere pop?
“Forse avere una vita tutt’altro che monotona, ricca di impegni, passioni, e amore per lo sport, ma soprattutto essere affascinati da tutto ciò che è creatività e tendenza. La definirei una vita… colorata”.
 
L’esperienza più bella della tua vita?
“Estate 2011: un mese in america per il World Hip Hop Dance Championship. È stato fantastico confrontarsi con culture diverse e condividere insieme ansie e paure per una gara di così alto livello, e classificarsi 11esimi con oltre 40 nazioni in sfida”.
 
Il tuo motto?
“Nessun problema è irrisolvibile, la vita trova sempre il modo di sistemare anche le situazioni più difficili”.
 
I valori che per te contano di più.
Onestà, autostima e passione”.
 
Una cosa che detesti?
“La poca determinazione e lo scarso spirito di iniziativa”.
 
giada4Una a cui non sai resistere?
“Il cibo e lo shopping”.
Il tuo idolo?
“Parris Goebel, ballerina neozelandese, è l’artista più seguita e con maggior influenza sull’intero settore hip-hop mondiale”.
 
L’icona pop 10 e lode?
Beyoncé, star nella musica e nelle iniziative umanitarie”.
Cosa ti piace di te e cosa cambieresti?
“Ho molta autostima, non cambierei niente! Circondarsi di persone che ci apprezzino per quello che siamo, forse è questa la vera impresa”.
Cosa rappresenta per te la moda?
“La definirei la mia più grande passione insieme alla danza, un vero e proprio viziaccio”.
Un voto allo stile delle ragazze oggi, cosa cambieresti?
“Ci facciamo condizionare troppo dai dettami della moda dai quali dovremmo trarre solo spunto, invece di diventare fotocopie di un catalogo o di una fashion blogger”.
 
Il tuo rapporto con il cibo?
“Uno dei legami più solidi che abbia mai costruito, una delle più grandi gioie della vita”.
 
Il tuo segreto di bellezza?
“Solo duro allenamento … Credo poi che  sia la sicurezza in noi stessi che contribusce a farci apparire migliori anche agli occhi degli altri”.
 
Il capo più pop del tuo guardaroba?
“Abiti colorati e particolari”.
L’Italia e la crisi: cosa ne pensi, andresti a vivere in un altro paese?
“Ho sempre pensato che abbandonare il proprio paese fosse sbagliato, ma negli ultimi anni mi sono resa conto che la nostra classe politica non è altro che lo spaccato di una cultura italiana poco incline al cambiamento e attratta da guadagni facili e corruzione. Gli Usa rappresentano il paese in cui mi piacerebbe vivere”.
Se facessi una vincita milionaria…
“Viaggerei tutta la vita”.
 
La tua arma di seduzione?
“Dimostrare di avere cervello e intelligenza fanno la differenza, anche se l’essere ballerina ogni tanto aiuta”.
Il tuo ragazzo ideale?
“Deve sapermi tenere testa, curioso del mondo in generale, senza limiti e preconcetti, in grado di stupirmi quotidianamente”.
 
Matrimonio o convivenza?
“Matrimonio. Mi piace idealizzare ancora questa visione della vita in cui da qualche parte, nel mondo, si nasconde l’altra metà di noi”.
Coppie gay: matrimonio e adozioni, cosa ne pensi?
“Più che favorevole! Per l’adozione mi sembra assurdo che ancora ci si ponga il problema, l’amore per un figlio è incondizionato, non ha sesso né distinzioni di alcun tipo”.
 
Il tuo sogno nel cassetto?
“Occupare una posizione di rilievo in una qualche azienda in giro per il mondo riuscendo a dedicarmi anche alla danza”.
Pubblicato su Tiburno il 19 novembre 2013